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Mario Schifano

Mario Schifano nacque a Homs (Libia) nel 1934, dove suo padre, originario della Sicilia, lavorava come impiegato del ministero della Pubblica Istruzione. Dopo il termine della Seconda Guerra Mondiale tornò a Roma dove, a causa della sua personalità inquieta, abbandonò presto la scuola. Inizialmente, lavorò come commesso e successivamente seguì le orme paterne lavorando al museo etrusco di Villa Giulia come archeologo e restauratore. La sua prima mostra personale si svolse nel 1959 alla Galleria Appia Antica di Roma.

Verso la fine degli anni '50 fu uno dei massimi esponenti del movimento artistico Scuola di Piazza del Popolo insieme ad altri artisti come Francesco Lo Savio, Mimmo Rotella, Giuseppe Uncini, Giosetta Fioroni, Tano Festa e Franco Angeli. Il gruppo si riuniva al Caffè Rosati, frequentato anche da Pier Paolo Pasolini, Alberto Moravia e Federico Fellini. Nel 1960, le opere del gruppo furono esposte in una mostra collettiva presso la Galleria La Salita.

Tra il 1961 e il 1970, Schifano ottenne il Premio Lissone per la sezione "Giovane pittura internazionale" e tenne una mostra personale alla Galleria La Tartaruga a Roma. Durante un viaggio a New York nel 1962 entrò in contatto con Andy Warhol e Gerard Malanga, frequentando la Factory e le serate del New American Cinema Group. Partecipò alla mostra New Realists alla Sidney Janis Gallery e fu influenzato dalla vita mondana newyorkese.

Dopo il ritorno da New York partecipò a mostre a Roma, Parigi e Milano e nel 1964 espose alla XXXII Esposizione internazionale d'arte di Venezia. Nel 1965 partecipò alla Biennale di San Marino e alla Biennale di San Paolo del Brasile.

Negli anni '70, alcuni dei suoi quadri furono inclusi nella mostra "Vitalità nel negativo nell'arte italiana 1960/70" curata da Achille Bonito Oliva.

Nel 1984 realizzò il "Ciclo della natura", composto da dieci grandi tele donate al Museo d'Arte Contemporanea di Gibellina.

Negli anni '90, Schifano continuò la sua produzione artistica con un focus sempre maggiore sui media e sulla multimedialità. Morì a 63 anni, nel 1997, a Roma, a causa di un infarto.

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