Sandro Martini

Sandro Martini nasce a Livorno nel 1941, Frequenta l'Istituto d’arte di Lucca e di Firenze, dove incontra Gino MarottaAntonio DelfiniEdoardo Giordano e Nicola Carrino.
Significativo è l’incontro a Roma con Corrado Cagli e con gli artisti più rappresentativi del panorama culturale della città. Terminati gli studi si trasferisce a Milano.


Sandro Martini inizia a dipingere verso la fine degli anni Cinquanta. La sua prima personale è del 1963 presso la Galleria delle Ore di Milano, presentato da Franco Russoli, allora soprintendente a Brera, a cui seguiranno numerose altre esposizioni presso la Galleria del Milione e la Galleria Blu. Tra le sue mostre più significative, ricordiamo quella alla Galleria Marconi nel 1976 e le numerose esposizioni americane, realizzate a partire dal 1978, tra cui quella presso la P.S.1 di New York, presso Ghiringhelli Square a San Francisco e all'Institute of Contemporany Art di Los Angeles.

Patrocinato dal Public Art Found e sponsorizzato dalla Polaroid nel 1979, sulla 42a strada e in Bryan Park a New York, realizza due installazioni all'aperto. Altri lavori importanti in Italia sono l'installazione alla Borsa Valori (Sala delle Grida, video Il quadro non funziona) nel 1983 e l’intervento, nel 1999, alla Galleria Vittorio Emanuele di Milano (La Pomb's cage).

Nel 2012 realizza nel Burano Building, con lo studio canadese architects Alliance, l’Installazione Glass Memory (vetro inciso e affresco)[2], commissionato dalla Municipalità di Toronto. È inoltre significativa la produzione di sei libri di artista, con incisioni realizzate in collaborazione con Grafica Uno di Giorgio Upiglio e Atelier 14. È del 2015 la sua mostra intitolata Atuttosesto[3] presso la Casa del Mantegna a Mantova . Del 2018 è la personale, con una installazione ad hoc, al  MAX museo e Spazio Officina di Chiasso.

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