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Carla Accardi

Carla Accardi nasce a Trapani il 9 ottobre 1924. Frequenta l’Accademia di Belle Arti di Palermo dove nel 1944 conosce Antonio Sanfilippo. Si trasferisce con quest’ultimo a Roma nel 1946. Nella capitale incontra Pietro Consagra, Giulio Turcato e dà vita insieme a loro e a Dorazio, Perilli e Sanfilippo al Gruppo Forma 1. Del ’48 è la sua partecipazione alla XXIV Biennale di Venezia e alla mostra “Arte astratta in Italia” tenutasi alla Galleria di Roma. Nel 1949 si sposa con Sanfilippo.

Il 1950 è l’anno delle prime personali, alla Galleria Numero di Firenze e alla Libreria l’Age d’Or di Roma. Tra la fine degli anni Quaranta e l’inizio dei Cinquanta, Accardi partecipa alle più importanti rassegne del giovane astrattismo italiano. Fino al 1952 il suo lavoro si sviluppa nell’ambito della pittura concretista, che conosce e assimila a Parigi.

Nel 1954 incontra Michel Tapié. L’incontro segna un momento di grande importanza per l’artista. Il critico francese la inserisce infatti tra i protagonisti della sua teorizzazione dell’art autre, accanto a quello delle parallele situazioni internazionali e a Burri, Capogrossi e Fontana in mostre come “Individualités d’aujourd’hui” (1955) o “Structures en devenir” (1956) e in altre da lui curate negli anni Cinquanta.
 

Nel 1957 partecipa alla mostra organizzata a Roma da Frances McCann, dove espongono per la prima volta nella capitale italiana molti protagonisti della nuova pittura americana. Si susseguono negli anni Cinquanta personali e mostre in diverse gallerie di rilievo tra Roma, Torino e Milano.

Gli anni Sessanta registrano cambiamenti stilistici: il colore è caratterizzato da toni molto più vivi e variati, mentre il segno cambia struttura. Le prime opere fortemente cromatiche vengono esposte alla Parma Gallery di New York e alla New Vision Center Gallery di Londra.
Negli anni Sessanta nascono anche i primi lavori realizzati su sicofoil, un materiale plastico trasparente usato per la prima volta in campo artistico.
Il decennio successivo è dedicato a continue ricerche sul sicofoil e prevalgono i colori pastello.


Negli anni Ottanta l’artista ritorna alla tela che spesso viene lasciata grezza e animata da segni colorati.
Numerosissime sono d’ora in avanti le mostre personali. Nel 1988 é nuovamente invitata con una sala personale alla XLIII Biennale di Venezia, in cui espone opere di grandi dimensioni, mentre l’anno successivo due sue opere storiche la rappresentano ad “Italian Art in the 20th Century” alla Royal Academy of Arts di Londra.
Nel 1994 si apre un’ampia retrospettiva al Castello di Rivoli; nello stesso anno partecipa alla rassegna “The Italian Metamorphosis 1943-1968” presso il Guggenheim Museum di New York. Fondamentali sono anche le due grandi mostre antologiche a Parigi, Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris (2002) e a Roma, MACRO (2004).

Carla Accardi scompare a Roma il 23 febbraio 2014.